LETTERA DEL PRESIDENTE

Carissimi amici, l'Associazione Virtus Italia Onlus - Consorzio di Solidarietà Sociale compie i venti anni di vita. 
Venti anni di attività, di iniziative, di riflessioni, di innovazione, di ricerca, di sviluppo, di impegno civile forte e passione vera. 
Combattere l'esclusione sociale e favorire tutte le politiche inclusive, è sempre stato il nostro obiettivo, la nostra stella polare.
Siamo cresciuti e credo di poter dire a nome di tutti che, in questo senso, abbiamo sempre tenuto la barra diritta, con coerenza e spirito di servizio, anche nelle tempeste tumultuose. 
Non abbiamo mai tradito la nostra carta costitutiva e la nostra mission. 
Uso il plurale, solo con un unico scopo, parlare a nome di tutti coloro che hanno contribuito e partecipato ogni giorno, in questa lunga cavalcata ventennale,  a volte rinunciando a qualcosa di sè, pur di costruire un percorso comune, uno stile, una modalità che certifichi chi siamo realmente. 
Questo ci ha reso credibili, e progetto dopo progetto, anno dopo anno, abbiamo conquistato un bene fondamentale, per i tempi in cui viviamo:
 
LA REPUTAZIONE

In verità, carissimi amici, analizzando la nostra storia, è che  siamo semplicemente delle persone, dei cittadini ...SERI, nulla più di questo!  Ma vi assicuro che è tantissimo!

Siamo persone impegnate che discutono, anche serratamente ed animatamente, per realizzare delle iniziative, ma sempre nell'interesse della qualità del servizio.

Siamo donne e uomini che appartengono alla tanto citata "società civile".

Ma cosa è la società civile? 
A volte ce lo chiediamo, perchè apparentemente può sembrare un mondo astratto, lontano, confuso e liquido. 
In realtà siamo semplicemente tutti noi, forti se uniti, deboli se divisi. 
Persone diverse nella propria storia, nel percorso di vita, nella cultura, nel culto della religione, nella formazione, nel carattere. 
Eppure, nonostante questo, persone uguali in tutto e per tutto nella consapevolezza, nei sentimenti, nel credere che qualcosa può cambiare, nel rispetto dell'altro, nel sentire il bisogno profondo di cambiamento trasparente.
  
E cosa ci divide? 
Se analizziamo ciò che ci divide, credo di poter affermare che sono realmente poche le cose che dividono, perchè i valori importanti sono quasi sempre comuni. 
Ciò che principalmente divide nasce dalla convinzione di poter prevalere, di poter essere migliori usando scorciatoie e personalismi inutili.
L'ideologia portata agli estremi che tende a spaccare per imperare, gli interessi camuffati dei pochi sui tanti, i messaggi trasversali che ammaliano ma che poi sono sonore delusioni.
 
Le diversità sono una ricchezza!
I talenti! Le capacità speciali esistono, e ci rendono differenti nelle tante sfumature del lavoro e della vita, ma non per quanto riguarda il bene comune, non per quanto riguarda ciò che è di tutti.  
Una vera società civile, avanzata come la nostra, pone l'uguaglianza dei diritti come dei doveri, al centro dell'interesse generale, e questa resta la priorità. 
Come abbiamo potuto constatare tante volte: nella società civile c'è il meglio!

Oggi, anche alla luce degli anni difficili che stiamo vivendo e delle scelte complicate che dovremo affrontare, possiamo affermare che la Virtus rappresenta qualcosa di concreto, di visibile, di solido!
Stiamo proseguendo il nostro cammino di crescita, con ponderazione ma allo stesso tempo con decisione e lungimiranza. 
Abbiamo posto e porremo sempre al centro la ricerca della qualità in ciò che facciamo ogni giorno, nelle relaziono umane ma anche nelle piccole cose quotidiane, visto che occupiamo di persone
La logica con cui operiamo è da sempre la medesima, gli interessi dei più deboli, anche attraverso politiche innovative, sperimentazioni, novità che producano sviluppo.
Non posso che ringraziare tutti Voi: operatori di ogni livello e grado, soci, collaboratori, amici, sostenitori.
La stima di cui godiamo, anche delle tante istituzioni con cui collaboriamo, parla per tutti noi in ogni momento del nostro servizio. 
Lavoriamo ogni giorno per affermare nuove politiche di welfare, per tentare nuovi percorsi, che sovente paiono a portata di mano, ma poi sfuggono per le vecchie e retrive logiche della old-economy.

Per celebrare i venti anni di vita della Virtus abbiamo scelto una modalità particolare:

Promuovere un progetto sociale con modalità innovative:  "LA CASA DI MARA"
Creare occasioni di crescita della propria formazione, discutendo di temi di economia civile - un  
  confronto con esperti ed istituzioni ma in ogni caso da cittadini con altri cittadini.

A partire dal prossimo sabato 13 ottobre 2012, con una serie di incontri di circa tre ore ciascuno, affronteremo l'epoca economica che stiamo vivendo: la storia, i cambiamenti, gli impatti nelle politiche del welfare, le ragioni, le vecchie e le nuove terminologie, i vocaboli che ci travolgono e ci impressionano ogni giorno.
Entreremo nel merito per cercare di accrescere la nostra conoscenza e la nostra coscienza civile. 
La consapevolezza e la libertà di giudizio nascono dalla conoscenza!
Capire prima di esprimersi.
Saper interpretare con obiettività, per poter giudicare ed acquisire una nuova coscienza civile. 
Essere più consapevoli ed indipendenti nel giudizio, per poter compartecipare ed innovare nelle progettualità.
Questo è il senso degli incontri, a cui può partecipare chiunque abbia a cuore una nuova società più equa e più solidale. E' così che intendiamo festeggiare i nostri primi VENTI anni di vita.

Ad ogni incontro abbiamo invitato esperti e uomini delle istituzioni per contribuire alla discussione, ma non sarà una lezione sterile, partecipate e giudicherete voi stessi.

Vi ASPETTIAMO!!!
   

Il Presidente
Enrico Sanchi
  

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